sabato, gennaio 07, 2017

Sciabolata artica

L'inizio del nuovo anno è segnato da una particolare ondata di freddo che i metereologi hanno definito 'sciabolata artica'. Niente a che vedere con i primi mesi di Valentino nei quali il termometro nelle nostre zone ha toccato i -17°C, però devo ammettere che questi giorni sono abbastanza tosti. Il sole non riesce a scaldare l'aria che nelle ore centrali della giornata rasenta lo 0°C. Ma qual è il segno che distingue un inverno rigido da uno mite? Ovviamente la risposta corretta è: 'La Roby che indossa la buriola!!!'. Nel 2017 ho già inaugurato la cuffia di lana portandomela dietro il 5 gennaio a Vicolungo: non potevo rischiare che il vento di quel pomeriggio mi rovinasse il primo giorno di saldi!
Oggi, nei capannoni del Bulè Sport Village il riscaldamento faticava parecchio e chi non correva batteva i denti. E' spiacevole pensare ai disagi provocati dal gelo, sentire il telegiornale mi fa rabbrividire, però camminare bella coperta e sentire l'aria gelida sulle poche zone del viso esposte al freddo ha il suo perchè, come quando sei sotto il piumone e qualcuno ti spalanca la finestra sperando di spingerti ad alzarti dal letto... Ecco appunto, con me non funziona, anzi...sto ancora meglio! Per questo motivo non me ne rimango a casa abbracciata al termosifone o non prendo la macchina se ho la possibilità di muovermi a piedi.
Godersi gli ultimi di ferie passeggiando tra le luminarie è rilassante. Non sono una di quelle che rimpiange il caldo torrido dell'estate: mi piacciono l'inverno, le luci di Natale, il rosso, i brillantini. E come dico io, finchè ce n'è W il re (e anche la regina, soprattutto una... )



domenica, gennaio 01, 2017

Vacanze di Natale



domenica, dicembre 25, 2016

Gli ultimi padroni del cielo - Concetta Pedullà

Quando mi consigliano un libro sono sempre un po' restia nell'acquistarlo a scatola chiusa, soprattutto quando vedo i protagonisti molto lontani dal mio vivere; immancabilmente penso: 'Chissà se questo autore soddisfa realmente le mie aspettative...' Quando però diversi conoscenti esprimono la loro opinione positiva su quanto appena letto, ammetto che la curiosità aumenta; se poi l'autrice del libro è parte della mia quotidianità, come posso rinunciare a conoscerla meglio gustandomi una sua creazione? 
Leggere un libro scritto da qualcuno che conosci è tutt'altra cosa perchè non puoi fare a meno di immaginare l'altro intento nella scrittura, le sue ambizioni, il suo modo di raccontare un sogno.
Tina, al secolo Concetta Pedullà, ha pubblicato "Gli ultimi padroni del cielo" in formato e-book nell'estate del 2015 tuttavia, solo l'anno successivo è uscita l'edizione cartacea che non potevo di certo perdermi. 
Non sintetizzerò la favola di Sam Tibbs e dei suoi amici: a nulla servirebbe descrivere la simpatia del giovane merlo che si trova a lottare contro le chiusure della società costituita da un mondo in tutto e per tutto simile al nostro. Mi limiterò a riportare qualche frase, se non altro per stimolare la curiosità di altre persone verso questo testo molto lontanto dalla narrativa precotta con cui negli ultimi anni sono stati riempiti gli scaffali, virtuali e non.
Un libro fresco e leggero che allo stesso tempo porta a riflettere su temi sempre attuali; il linguaggio fluido e scorrevole fa sì che la lettura avvenga tutta d'un fiato.
"Il destino, a volte, allinea i fatti in modo semplicemente perfetto"
"C'è altro oltre la comodità e la tranquillità; c'è qualcosa che non si può contare come i soldi; c'è l'andare al di là della quotidianità, al di là dei soli doveri impostici; c'è il far coincidere quello che senti con quello che fai...".........."La vita è come un palcoscenico e tu puoi scegliere quale ruolo interpretare"
"Un sogno può essere la spinta di un vita"
"Era come se mi fossi lasciato alle spalle il cielo azzurro dell'estate per piombare in un tetro cielo di pieno inverno"
"Ascoltare implica il volgersi a qualcosa di nuovo senza obbligo... se, alla voglia di osservare, unisci un battito di cuore o un fremito di ali, significa che vuoi conoscere"
"Non è indispensabile abbracciare ogni singolo aspetto del passato di qualcuno per apprezzarlo nel momento in cui lo si conosce"
"Pensare di volere e volere non sono la stessa cosa..."
 Queste sono le frasi che più mi hanno colpito e che se fossi sicura che la carta non ne soffrirebbe, sottolineerei con un impercettibile tratto di matita.

domenica, dicembre 18, 2016

Una domenica mattina di dicembre

Stamattina l'aria era fredda e la terra ghiacciata ma il sole irresistibile. Causa impegni vari, già ieri pomeriggio avevo rinunciato a malincuore alla mia corsetta promettendomi che sarei uscita il giorno dopo con qualsiasi condizione metereologica. Ecco, dopo colazione, mettendo piede sul balcone per buttare la bustina del tè, ci stavo già ripensando. In questi casi l'unica cosa da fare è lanciarsi (non dal balcone ovviamente :-D) senza rimuginarci troppo. Collo, maglia e Garmin e via che si va nelle strade ghiacciate di questo freddo dicembre. Sarà perchè correre mi piace, sarà perchè la campagna d'inverno affascina ma vi garantisco che dopo i primi minuti tutto questo freddo non si sentiva più.
 Come sempre, dopo ogni allenamento, ritorno a casa felice, e si vede. Vero o no? Capelli sconvolti, pelle sudata e crema sciolta, tuttavia, non ho mai dubbi su quanto la corsa mi faccia star bene. 
Sicuramente ho sofferto di più oggi pomeriggio quando sono stata una buona mezz'ora ferma sul sagrato della chiesa ad ascoltare i canti di Natale dei bambini dell'asilo, non vedendo nulla se non i cellulari di chi mi stava davanti.
Eppure... sulla registrazione del Garmin, questa mattina all'orario della mia uscita il termometro segnava -3...

sabato, dicembre 10, 2016

Festa compleanno Valentino

Oggi Valentino ha festeggiato il suo compleanno con gli amici e i compagni di classe: non sono una mamma brava in cucina, però mi piace sperimentare. Volevo una torta colorata ma senza disegni, sagome e soprattutto senza pasta di zucchero, quella la lascio agli artisti, io rischierei di fare solo pasticci. Ho pensato agli smarties, tuttavia, non sapendo bene come organizzare il dolce, ancora una volta la rete mi è giunta in aiuto, almeno per lo spunto. Ho preparato i pan di spagna mentre Vale e Fede erano all'asilo, poi, ieri sera, quando erano già a letto, ho decorato il dolce.

Il risultato... quello che avevo in mente! Unitamente a qualche altra stuzzicheria, sempre fatta in casa, la merenda degli amici di Vale e Fede, è stata preparata.

Questo il tavolo dei dolci da me cucinati: se il cioccolato non è di vostro gradimento, passate oltre!
A Valentino piacciono molto i marshmallow; come non sfruttare questa sua inclinazione per un'idea golosa che rallegri la tavola?

Giornatina mica da ridere, impegnativa a causa di imprevisti, leggi otite di Federico, alla fine però Valentino è stato soddisfatto e soprattutto si è divertito.

Tanti auguri Vale!

domenica, novembre 27, 2016

Orchidee


Ma quanto sono belle? Non si poteva proprio lasciarle al supermercato!
Stabilire se con il grigio sia meglio abbinare il rosa o il rosso è sempre un bel dilemma.
Oggi ho imparato che si possono creare delle composizioni carine anche con delle semplici bacche invernali trovate qua e là. 
:-)

domenica, novembre 20, 2016

Presepe fai da te parte due

A me i presepi piace guardarli, e anche tanto. Progettarli è un'altra cosa.
Entro martedì 22 novembre dobbiamo consegnare la casetta per il presepe dell'asilo. Questo è quindi l'ultimo fine settimana disponibile per creare qualcosa insieme a Valentino. Qualcosa di semplice... da costruire utilizzando esclusivamente materiale da riciclo. Qualcosa che non sia impresentabile. Qualcosa che non includa troppi dettagli perchè qualsiasi particolare potrebbe rivelarsi anacronistico.

Internet è pieno di tutorial in merito, di gente che giura che seguendo le loro indicazioni le case quasi si eleveranno da sole. Per me non è così, nella maniera più assoluta.
 Partendo dal cartone del latte e da una scatoletta, è saltata fuori un'abitazione araba, con tanto di ricovero per gli animali sul retro.
 Alla fine ci siamo anche divertiti, di sicuro apprezzerò ancora di più le mostre dei vari presepi che, sotto Natale, invaderanno le nostre città.
 Vale, hai rischiato di non portare niente all'asilo... anche stavolta però, qualcosa ci siamo inventati.
 Sei stato bravissimo!