La Polo con il portaasta caricato sul portasci!!!! Ele scaricata nei pressi della Torino Milano ieri mattina alle 9:20… Sarà arrivata a destinazione? Io ce l’ho fatta ad accompagnare la Ele + l’allenatore senza che ci fermassero :-DDDD
Ecco l’asta che spunta davanti alla macchina, dietro è ancora più scomodo perchè c’è il cartello che si muove e copre la visuale!!!
Dove si va in una bellissima giornata di fine inverno???
A Orta ovviamente!!! Non siamo stati gli unici ad avere quest’idea, come prevedibile, c’è un sacco di gente!
Sullo sfondo, si vede l’isola di San Giulio
I vicoli di Orta sono sempre bellissimi, colorati e caratteristici
Le ville che si affacciano sul lago
E il trenino che a fatica percorre le viuzze strette
Un pittore che mi ricorda qualcuno… :-)
La piazza principale
Non immaginate quante gente in coda per prendere il gelato, siamo a inizio febbraio!!! Eppure, il cono da passeggio ci sta proprio!
Una mappa di Orta e dintorni…
Messaggio chiaro!
Uno dei cortili
Nanetti a Legro
Legro è una frazione di Orta dove i muri dove ci sono i muri d’autore, come a Pogno.
Diciamo però che questa località è più famosa per il “Cantuccio”
Ancora un muro dipinto…
Ed infine, villa Crespi
E ce ne torniamo a casa, sperando che questo assaggio di primavera duri per qualche giorno…
Mucchine nei prati….MUKKA!
Dato che mi hanno chiesto le date in cui l’autoemoteca dell’AVIS sosterà a Bellinzago, ho provato a cercarle in internet ma senza successo. Per questo ho deciso di pubblicare l’elenco delle giornate del 2011 in cui è possibile donare il proprio sangue.
Eccovi il calendario AVIS 2011 Bellinzago:
Si può donare dalle 8:00 fino alle 11:00 circa.
Ricordatevi di presentarvi a digiuno!
Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
(A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)